
la strada del modernismo ci porta nei luoghi mitici della città catalana e alle opere di Gaudì.

La Sagrada Familia mi delude, è troppo "lavori in corso" e non si riesce a vedere molto anche perché è immensa, bisognerebbe allontanarsi tantissimo, cosa impossibile in quanto ci sono altre costruzioni

raggiungiamo così le case progettate da Gaudì, questa sopra, la "Pedrera" e la più bella, la casa Batllò (nome dei proprietari, che in catalano si legge "bajò" con una I molto marcata, come fosse in romanesco "aridagliiie"). Se rinasco voglio essere la signora Batllò......

scendere e salire su questi gradini,

entrare in sala da questa porta,

aprire questa finestra, tonda ché a Gaudì gli spigoli non piacevano

e, alzando gli occhi nelle scale, vedere queste azuleias in varie sfumature di azzurro, illuminate dalla luce che viene dall'alto.